Sulla bacheca della pagina di Facebook dal titolo “Scrivila ancora Sam”, collegata al corso gratuito di scrittura “Scrivila ancora Sam” tenuto dallo sceneggiatore Fabio Bonifacci, ho pubblicato la richiesta di ricerca di “lettori critici” per chiedere una valutazione riguardo una storia che avevo scritto sei mesi prima (e prima di conoscere il corso di scrittura di Bonifacci) per il concorso “Storie per il cinema” indetto dalla associazione Premio Franco Solinas .
Ho fatto questa richiesta per due motivi:
1) volevo delle conferme sulla presenza di elementi positivi nella mia storia, che sei mesi fa, appena scritta, ero certo vincesse il concorso (la storia l’ho progettata seguendo lo indicazioni che Syd Field, Michael Hauge e Christopher Vogler indicano nei loro corsi e nei loro libri: struttura in tre atti, biografia dei personaggi principali, archetipi e simboli, scaletta delle scene);
2) sperimentare il processo di “critica” cieca (cioè di persone assolutamente sconosciute).
Sulla bacheca di Scrivila ancora Sam ho chiesto la disponibilità di 7 lettori critici (ne ho chiesti 7 perché pensavo che se ne trovavo 2 o 3 era già tanto e perché 7 giudizi diversi possono offrire una bella variabilità statistica e quindi avere giudizi più “certi”). Nel giro di 24 ore mi hanno risposto in 6. In 48 ore il totale era arrivato a nove.
E poi dicono che in Italia non funziona nulla!
Ai magnifici 9 ho inviato il file in formato pdf della mia storia e la seguente email:
################################################# "Ciao amico/amica, ti allego la storia che trovi nel file pdf. Mi piacerebbe avere al massimo 1 pagina di commento. Scrivi quello che vuoi. Se non sai come criticare prova a rispondere a queste domande: quello che hai letto ti ha emozionato? hai fatto fatica ad arrivare alla fine? in cosa ti è sembrato manifestamente debole? ti è piaciuto? Perché? Non ti è piaciuto? Perché? Quello che hai letto può secondo te essere sviluppato meglio in un romanzo o in un film? Perché? Quello che hai letto lo consiglieresti ad un tua amica/o?I personaggi sono interessanti e pieni di spessore? Ci sono rivolti interessanti e imprevisti nella storia? Hai letto tutto in un fiato o in più momenti? La storia è stata intrigante? In che genere incaselleresti questa storia? Il modo in cui è scritta la storia aiuta il lettore o lo disincentiva? al di la che adesso sai come va a finire la storia, spenderesti dei soldi per rileggerla o rivederla al cinema? " ###################################################
Nel giro di una settimana ho ricevuto email con critiche che ritengo essere pertinenti, circostanziate e “molto vere”. Ho avuto la fortuna di avere come lettori critici persone che amano molto leggere e amano molto lo scrivere.
Tutti sono stati molto gentili ma non per questo meno diretti nel puntare dritto all’osso e ai nervi scoperti della mia storia!
Dopo avere ricevuto la loro risposta ho chiesto con un’altra email se potevano sintetizzare ulteriormente la loro valutazione con una votazione tra zero e cento (dove cento qualifica la miglior storia, romanzo, film).
E ecco i risultati ottenuti:
voto medio espresso dalla componente femminile: 65/100
voto media espresso dalla componente maschile: 56/100
voto medio complessivo: 61/100
Da tutta questa storia ho imparato è:
1) mai, dico mai, consegnare storie o fare valutazioni a caldo sui propri lavori. Sei sei mesi di distacco mettono nella giusta prospettiva quanto si è scritto;
2) la mia storia c’è, magari un po’ debole ma c’è. Non posso che migliorarla. Devo lavorarci su. E’ un processo lungo e devo avere tenacia. Non pensavo che scrivere fosse così faticoso e quanto tempo occorresse buttarci dentro;
3) Se scrivere è difficile, scrivere storie in 24 pagine lo è ancor di più. D’altronde il genio è colui chi riesce a fare disegni belli con il minor numero di tratti (su questo c’è moltissimo da lavorare).
4) Ho ottenuto a gratis una valutazione molto seria sul mio lavoro. Peccato che i 100 euro per partecipare al concorso non abbiamo sortito lo stesso risultato;
5) ho osato pubblicare il mio annuncio sulla bacheca e mi è andata bene. Magari si può osare ancor di più (fino a che punto si può osare?)
Ringrazio ancora Davide Potente, Enrica Del Rosso, Luigi Bruno Cristiano, Maria Elena Piccinini, Michela Zangarelli, Patrik Rossi, Valentina Adriano, Lorenzo Martinelli e Pietro Morelli per il tempo che mi hanno dedicato e per la serietà con cui hanno letto la mia storia ma soprattutto per la professionalità con con mi hanno scritto le loro considerazioni.
Con loro ho un debito aperto.
Grazie a Fabio Bonifacci per il corso gratuito di scrittura creativa “Scrivila ancora Sam” e per lo spazio che ha creato sulla pagina Facebook con “Scrivila ancora Sam”.

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